Quando i giovani vogliono morire

24.04.2012

La responsabile della Consulenza + aiuto 147 sulle chance e i limiti della consulenza telefonica e sul tabù del suicidio giovanile.

Perché i giovani chiamano il vostro numero?

Christina Wehrlin: I giovani compongono il 147 quando hanno delle domande o quando sono in ansia. Domande sul sesso, l’amore e l’amicizia sono molto frequenti. Altri argomenti riguardano problemi personali come l’ansia, la depressione, l’automutilazione, pensieri suicidi, problemi in famiglia, violenza, scuola ecc..

Cosa fate quando vi chiamano dei ragazzi con pensieri suicidi?

Di norma questi giovani non sanno come risolvere i loro problemi e non vedono più altra via d’uscita. In verità non vogliono morire, ma tutto appare negativo e senza sbocco. Soffrono perché hanno problemi in famiglia, difficoltà a scuola, si sentono soli oppure soffrono per amore, sono depressi o hanno litigato con gli amici. Quando ci chiamano sono ancora in uno stato d’ambivalenza, o con altre parole: non hanno ancora deciso se farla davvero finita. Per un giovane che cova pensieri suicidi è molto importante in quel momento poter contare su un aiuto sensibile e professionale.

Sono più ragazze o ragazzi a chiamare?

Sono più frequenti le chiamate da parte delle ragazze: 57 % ragazze, 43 % ragazzi. Per quanto riguarda l’argomento suicidio: 64 % ragazze, 36 % ragazzi.

Perché i bambini e i giovani scelgono l’aiuto anonimo di Pro Juventute?

L’esperienza dimostra che per un bambino o giovane può essere più facile telefonare a Pro Juventute che confidarsi con i genitori o gli amici. Per i bambini e i giovani è più facile parlare dei loro problemi se sanno di poter restare nell’anonimato e di poter riattaccare in qualunque momento. Il nostro numero di consulenza 147 è gratuito e tutti i dati sono soggetti alla protezione dati.

Cosa deve fare il/la consulente quando arriva la chiamata da parte di un giovane?

È fondamentale saper riconoscere anche eventuali messaggi nascosti, quindi intuire se qualcuno ha intenzioni o pensieri suicidi, per esempio se dice che non vuole più andare avanti così. Esortiamo poi il ragazzo/la ragazza a mettere da parte i suoi pensieri suicidi. In seguito si tratta di capire insieme al/alla chiamante quali sarebbero le conseguenze del suo gesto per i suoi genitori o per gli amici. Il prossimo gradino consiste nell’allargare l’orizzonte e cercare delle alternative e delle risorse. Spesso è possibile disinnescare la situazione già durante il colloquio stesso.

Ma cosa succede quando vi rendete conto che la vita della persona è davvero in pericolo?

Se crediamo che la ragazza o il ragazzo, anche dopo uno o più colloqui, continua a covare pensieri suicidi e non intende farsi aiutare da un consultorio specializzato della sua regione, allora informiamo l’ambulanza, l’intervento psichiatrico d’emergenza oppure la polizia, anche contro la sua volontà. Capita più volte l’anno. Solo qualche settimana fa i consulenti hanno salvato dal suicidio un ragazzo, che minacciava di assumere una dose eccessiva di sonniferi.

Quanto è diffuso il problema del suicidio giovanile?

In Svizzera il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani dai 10 ai 19 anni ed è al primo posto tra i giovani dai 15 ai 24 anni. Ogni giorno la Consulenza + aiuto 147 di Pro Juventute riceve almeno una chiamata da parte di una persona a rischio suicidio. È molto importante non tabuizzare l’argomento e cercare in tutti i modi a intensificare la prevenzione dei suicidi. Con la campagna di prevenzione del suicidio Pro Juventute intende sensibilizzare l’opinione pubblica e far conoscere su scala più ampia il numero d’emergenza 147 per bambini e giovani.

Quali sono i limiti della consulenza di Pro Juventute?

Le nostre consulenze non sono paragonabili a un’offerta terapeutica e non possono sostituire consulenze d’affiancamento a lungo termine. Quindi facciamo da anello di congiunzione tra i giovani e gli strumenti di aiuto professionale come delle terapie o dei consultori.

Christina Wehrlin è psicologa ed è responsabile della Consulenza + aiuto 147 di Pro Juventute.

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